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Sabato 14 Febbraio 2009. Come tutti gli anni si è rinnovata la tradizione ormai consolidata dell’uscita invernale sugli sci.

Anche questa volta il teatro dell’evento è stata la nota località sciistica dell’Abetone, quest’anno letteralmente sommersa da una quantità di neve che non si vedeva da molto tempo.

A rispondere all’appello, oltre naturalmente al sottoscritto organizzatore della gita, Paolo e Riaccardo Nappi, Marco Neri, Andrea e Guido Del Santo e Lara,  non molti per la verità ma del resto oggi i nostri incalliti pescatori, al candido manto bianco della montagna, hanno preferito le limacciose e fredde acque del Golfo di Follonica…quando si dice la passione!

Ci troviamo così all’alba del 14 Febbraio con una temperatura glaciale e dopo aver caricato tutto sul furgone si parte. Le due ore abbondanti di viaggio scorrono senza intoppi a parte Lara che imbacuccata tipo Messner sul K2 e non contenta della temperatura interna, rischia di fondere l’impianto di

riscaldamento del pulmino. Intanto di fronte a noi sorge un ben augurante sole che ci scalda l’animo, infatti la perfetta organizzazione (modestamente a parte) ci fa trovare una splendida giornata e come previsto c’è veramente un sacco di neve!

Dopo aver soddisfatto i bisogni primari dei convenuti (Cappuccino e pipì), si sale verso il rifugio Selletta dove la seggiovia si snoda attraverso uno spettacolare e suggestivo bosco di faggi innevati e termina al rifugio dove Lara si accampa per la tintarella e una revisione dei libri contabili del GAS, che Stacanovista! Ma i giovani già scalpitano così ci gettiamo giù per la pista delle Regine per saggiare la neve che tuttavia risulta insidiosamente ghiacciata.

Imbocchiamo la Zeno; i ragazzi nonostante la giovane età sfoggiano gia un ottimo stile, impeccabile quello di Paolo, mentre quello scavezzacollo del Neri non perde occasione per esibirsi in pericolose evoluzioni; io e Andrea facciamo da chiudi-pista con un andatura da terza età.

Sull’Ovovia intanto si spettegola sugli assenti “oh ma ‘l Lachi e ‘l Bolognesi vanno alla ‘oppa ‘arnevale, sai ‘he torbone trovano, ci ‘redo, con quella ponentaa che è venuta ‘n settimana!” e si continua “se’ondo me se vedono la punta del fucile è grassa… se un c’ha’ le mire è un casino”.

Dopo aver percorso la pista del Pulicchio gli stomaci dei “ragazzi” iniziano a brontolare così decidiamo di ritornare velocemente al rifugio dove ci aspetta Lara. Il menù prevede: polenta con cacciagione, stinco di maiale al forno, patate fritte, dolce e grappino…e adesso scia se ti riesce!

Rientrati faticosamente in pista ci portiamo in Val di Luce dove saliamo in cima sulla seggiovia, poi non contenti ci togliamo anche gli sci e a piedi “scaliamo” gli ultimi metri fino all’apice del pendìo dove veniamo premiati con una bellissima sorpresa: il cielo incredibilmente terso ci da la possibilità di vedere nitidamente il nostro amato mare della costa Toscana e a largo, addirittura l’isola di Gorgona!

Dopo le immancabili foto di rito riguadagnamo la pista che ci porta al Monte Gomito poi di nuovo giù per la Zeno 2 e infine un’ultima discesa per la Riva, al termine della quale ci togliamo gli sci e ci concediamo un rilassante tè accanto alla stufa a legna della baita.

La giornata come al solito è stata intensa e stancante così mentre guido il pulmino sulla via del ritorno, chiacchierando con Lara ci accorgiamo che siamo i soli “superstiti” della compagnia, gli altri se ne stanno spaparanzati sui sedili posteriori a ronfare beatamente.

Arrivati a Siena, mentre ci salutiamo, inizia a serpeggiare un’idea per l’anno prossimo tutt’altro che improbabile: la prima settimana bianca del GAS.

Chissà che non si riesca ad organizzarla davvero!

 

Vedi foto del G.A.S. in montagna

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