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Ormai è una tradizione consolidata. Ogni inverno riponiamo le mute nell’armadio e indossati tuta, scarponi e sci e andiamo “sul cucuzzolo della montagna”… tanto per cambiare un po’ aria.

Così Domenica 10 Febbraio ci troviamo al solito appuntamento alla piscina: io, Lara, Marco, Azelio, Sonia, Raffaele e le sue due creature Giovanni e Costantino. Giornata splendida e temperatura ideale. Come al solito l’ADR Service ci fornisce di pulmino e alle 6:15 siamo già in superstrada, destinazione Abetone.

Arriviamo al parcheggio del paese di buon ora e notiamo che molti toscani hanno avuto la nostra stessa idea, facciamo appena in tempo a posteggiare il pulmino che veniamo travolti da uno Tsunami di fiorentini agguerriti! Senza perderci d’animo ci incamminiamo verso il Bar dove diamo sollievo alla vescica e ingurgitiamo avidamente cappuccino e brioche; poi tutti alla seggiovia della Selletta che lentamente (mooolto lentamente) ci porta in quota.

Ci fiondiamo giù per la Zeno. Sonia oggi è scatenata e starle dietro è difficile, Marco e Azelio si gettano all’inseguimento peraltro non senza rischi: in effetti di li a poco notiamo giù per la pista una nuvola di neve che assomiglia ad una piccola slavina, ma niente paura, è solo Azelio che rialzatosi prontamente senza danni dice “un mi so’ fatto nulla”.

Io e Raffa da buoni padri di famiglia scegliamo un andatura più ”pensionistica” per preservare le nostre povere ginocchia, mentre i due “pargoli” di Raffa seguono il gruppo di testa. Il Neri in particolare non perde occasione per esibirsi in rischiose (ortopedicamente parlando) evoluzioni, salti e figure acrobatiche; che padre degenere!!!

Ci dirigiamo verso il Pulicchio dove c’è meno gente. La neve è bellissima in quota mentre a valle molto spesso incontriamo insidiosi lastroni di ghiaccio.

Dal Monte Gomito scendiamo verso la Val di Luce che percorriamo in lungo e in largo.

Ben presto tuttavia tanta esuberanza lascia il posto a doloretti vari e lamenti che potrebbero preludere a qualche sonoro grufolone, così decidiamo prudentemente di effettuare il Pit-Stop al rifugio dove ci aspetta Lara che oggi ha deciso di dismettere i panni (peraltro improbabili) della sciatrice per una più salubre e meno rischiosa tintarella sulla terrazza del Selletta.

Al ristorante c’è una bella fila, del resto la giornata è veramente bella e gli appassionati non se la sono fatta sfuggire. Alla fine riusciamo a mettere le mani sulla tanto agognata polenta al capriolo che mandiamo giù senza tanti complimenti. I “bimbi” ancora aitanti in virtù della loro giovane età ripartono con ritrovato slancio, mentre noi “anziani” ce la prendiamo comoda.

Rinforcati gli sci, ci gettiamo giù per le Regine per l’ultima discesa e alle quattro e mezzo ci troviamo tutti al pulmino.

Il ritorno è una piacevole chiacchierata sulla giornata appena trascorsa e ovviamente il puntuale pettegolezzo sugli assenti mentre qualcun’altro è già nel mondo dei sogni e ronfa tranquillamente.

Siena ci accoglie che ormai è buio pesto; siamo stanchi ma contenti, la giornata è stata bella in tutti i sensi, con gli amici del G.A.S. non poteva essere altrimenti!

 

Alessandro Staderini

 

Vedi foto della gita in montagna del G.A.S.

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