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Andrea aveva organizzato tutto molto bene: partenza alle 09,30 dalla Marina di S.Rocco, ma chi conosce bene Luigi (l'ormai accettato barcaiolo di fiducia del G.A.S.), poteva ben immaginare che qualche ritardo ci potesse stare. Infatti, di nuovo gasolio al mattino piuttosto che la sera prima, e tender da varare perchè tutti non ci potevamo stare nel barcone (siamo in 16 + 2 di equipaggio).

Inizialmente la destinazione erano le Formiche di Grosseto, ma un levante deciso già di buon ora sconsigliava il viaggio di ritorno come pure lo stazionamento a bordo delle varie accompagnatrici, che in questa occasione non solo sono state brave, ma erano anche  in buon numero.  Pertanto, riempiti i serbatoi, calato a mare il gommino, sul quale sono saliti i due temerari Lachi e DelSanto, ci siamo diretti con decisione verso Cala di Forno e poi la costiera del Parco dell'Uccellina, speranzosi, nonostante che la torbidità superficiale dell'acqua non promettesse nulla di buono.

Durante il viaggio ho scattato alcune foto per documentare l'ilarità a bordo e per elencare i presenti: io, Paola, Petra e Teo DiPaolo, Gabriele Morucci e Signora, Michele e Lucia D'Alessandro, Alessandro Staderini, Lara Carapelli, Andrea Lisi, Giacomino Butini, Raffaele Miatto, Riccardo Andreini (collega ed ospite di Andrea DelSanto), e sul gommino, come già detto proprio Andrea e Fabrizio Lachi. Non c'é che dire, proprio un bel gruppetto!!Come campo di gara ed ormeggio del barcone viene scelto un posto a me noto: grotto basso che scende gradatamente fino a 15 metri circa, con grandissime praterie d'alga. Alcuni pescatori di traina fanno pensare a probabili buone catture. "Andate verso gli scoglietti affioranti !!! - suggerisce Fabrizio a Michele ed Andrea - "laggiù è buono per i dentici!!", mentre lui, Andrea D.S. e Riccardo si dirigono dalla partre opposta!!  Io sono in acqua poco dopo e pedalo controcorrente chiamando vicino a me Gabriele. Poco dopo Luigi col barchino mi porta un po' più fuori e proprio al secondo tuffo, alla base di due sassoni nel mezzo dei quali ho trovato un canale fra le alghe, mi arriva dritto dritto un muggine gaggia d'oro. Mi blocco immediatamente facendo finta di diventare più piccino; questo avanza con calma, fino a mostrarmi il suo fianco in tutta la sua lunghezza; non indugio nemmeno un attimo, parte la freccia che lo trafigge preciso sulla liena laterale e lui - senza una reazione - sprofonda fra le alghe. Dopo questo episodio sarò per il resto del tempo impegnato a cercare inutilmente altre prede, sempre avvolto in nuvole di castagnole, piccole aguglie, sciami di occhiatelle, menole, zerri,   ............... ma nulla predatori.

Solo in chiusura, mentre mi stavo appostando sul fondo, ho visto chiaramente un denticione di circa 3 kili che però mi aveva già sentito e se ne stava andando senza darmi nessuna speranza di inversione di marcia. IL tempo volge al termine, mi incammino verso il barcone in favore di corrente e non appena arrivo sotto bordo Michele mi suggerisce di osservare al fianco di esso. C'è un pallone che non conosco con sotto attaccata, una cernia, un bel saragone ed un polpo. Alzo la testa e vedo raggiante Michele!!! "Evviva - penso - proprio da chi meno te l'aspetti che arriva la sorpresa!!"  Sono proprio contento per lui perchè è un ragazzo semplice e che si impegna. Bravo Michele,  ... e per un pelo non acchiappa anche una leccia!!!. Man mano che arrivano gli altri partecipanti si nota che i carnieri, sono abbastanza magri. In evidenza quello di Riccardo che porta al peso due prede di rango anche se di piccole dimensioni: un dentice ed una ricciola.  Il resto è anonimo. Altra bella giornata in compagnia, bel tempo, buona tavola e altrettanto buon ritorno a Siena

 

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Pescate tra amici