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PESCATA TRA AMICI “A COPPIE” 

Finalmente è arrivata le primavera, le giornate si allungano e il freddo invernale lascia il posto al tiepido sole di Marzo. E così noi altri che abbiamo passato questo gelido inverno nell’acqua clorata della piscina dell’Acqua Calda, non vediamo l’ora di uscire dal letargo e tuffarci di nuovo nel nostro amato mare.

L’occasione si presenta Domenica 20 Marzo in occasione della prima pescata sociale a coppie 2005.Ritrovo alle 7:00 al distributore delle Segalaie per partire alla volta del posto prescelto dal nostro direttore di pescata il Ragionier Bolognesi; Le Murelle di Montalto di Castro.

All’appuntamento ci presentiamo in 12: il sottoscritto, il Bolognesi, il campione 2004 Neri, il vice-campione Orsolini Stefano, i giovani Rossi e Butini, i “forestieri” Baroncini e Falorni che si sobbarcheranno un lungo viaggio (ammirabili), Incagli, the President Maroni, il Dott. Teo e una new entry, il simpatico Darione Mancuso.Arriviamo alle Murelle in perfetto orario e mentre il Maroni prenota il tavolo al ristorante, gli altri iniziano la “cerimonia” di vestizione dopo aver estratto a sorte le coppie: Incagli-Rossi, Maroni-Falorni, DiPaolo-Baroncini, Bolognesi-Orsolini, Neri-Mancuso, Staderini-Butini.Il più ansioso è Dario che 25 minuti prima della partenza è già pronto e scalpita come un cavallo al canape! Giacomino Rossi invece decide di indossare la muta utilizzando un ballino di gesso scagliola e alla fine sembra uscito da un film di Dario Argento! Le battute e le prese per i fondelli come al solito si sprecano e nonostante i capelli bianchi, le pelate e le pancette dei più “maturi”, il ragazzino che è dentro di noi esce fuori più vitale che mai!Alle 9:30 siamo tutti pronti , mare forza olio, visibilià 4-5 mt, leggera corrente da Maestrale, si parte!!!

L’acqua è meno fredda di quanto si pensava e il sole scalda gradevolmente le nostre terga.Il fondale delle Murelle è il classico “grotto”, formazioni rocciose che creano unfantastico habitat per i pesci. Ad ogni discesa mi trovo di fronte ad un intricato dedalo di tane, purtroppo oggi tutte vuote!Dopo poco mi imbatto in un Grongo di discrete dimensioni e dopo alcune peripezie e grazie all’aiuto di Giacomo riesco a tirarlo fuori. Ci allarghiamo ancora ma la profondità non scende oltre i 5-6 mt. Ad un certo punto sentiamo distintamente gridare “CAPO!! CAPO!!”. E’ Dario che dopo aver arpionato un bel muggine chiama disperatamente il suo compagno Marco Neri. Più in la incrociamo il Maroni e il Falorni che non hanno ancora visto un pesce decente. Anche gli altri non hanno miglior sorte. Chi invece è baciato dalla fortuna (vabbè, è anche bravino) è il nostro campione 2004 Marco Neri che dopo aver padellato un Sarago di discrete dimensioni, ne fulmina un altro ancora più grosso(1 kg!), veramente un bel pesce! A parte questo, la scarsità di pesce si evince dagli anoressici carnieri.Pian piano si rientra tutti verso la spiaggia con andatura quantomai stanca; per molti è la prima pescata dell’anno e lo stato di forma è pietoso. Incrociamo Duccio e Giacomo Rossi che ignari sorvolano un Tordo seminascosto che gli soffio da sotto il naso con le residue energie che mi rimangono.Lo “sbarco” avviene alle 13:00 sotto gli occhi curiosi dei primi turisti di stagione; anche alcune graziose ragazze si avvicinano ad ammirare le prede e i baldi giovini ritrovano per incanto entusiasmo ed energia per raccontare fieri le eroiche gesta sottomarine: “Questo è un grongo, peserà 20 Kg,(5 scarsi) è molto pericoloso, mi ha attaccato e ho dovuto finirlo con il pugnale in un furibondo combattimento; uno che conoscevo una volta è stato sbranato da una bestia così!!!”

La pesatura è quanto mai rapida e sancisce la superiorità della magica coppia Neri-Mancuso che distanzia notevolmente il duo Staderini-Butini. Gli altri cappottari portano alla bilancia con un po’ di vergogna alcuni pescetti di dimensioni “filateliche”!E finalmente giungiamo al momento più atteso della giornata: il pranzo!!! I 12 si avventano voracemente su qualsiasi cosa sia commestibile, vista l’ora e le energie bruciate. Fra antipasti di mare, spaghetti allo scoglio e un buon bicchiere di Bianco di Pitigliano i “perculeggiamenti” fioccano fra l’allegria generale.

Fa la sua comparsa anche il convalescente Fabrizione Lachi che in compagnia di Morena ci fa una gradita sorpesa.Alla fine del pasto più che un caffè ci vorrebbe un reparto di rianimazione vista la pesantezza con la quale i nostri eroi si trascinano verso le macchine per il rientro a casa

Anche oggi abbiamo passato una bella giornata e l’allegria è stato il collante che unisce ogni giorno di più il nostro gruppo di amici; complimenti a chi ha partecipato e per chi non è potuto intervenire la raccomandazione di non mancare al prossimo appuntamento! 

 Lo Stade

 

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Pescate tra amici